Legami tra Cenomani, Carni, Taurisci

“TALE OMOGENEITÀ NELLE ARMI […] CONFERMA UNA COMUNANZA TRA CELTI DEL VENETO, DELLA CARNIA MONTANA, DELLA CARINZIA E DELLA DOLENJSKA, CIOÈ TRA I CENOMANI, I CARNI E I TAURISCI.”

Nel II e agli inizi del I secolo a.C. si osserva un forte legame nelle diverse forme degli oggetti tra le tribù del territorio veronese e le tribù celtiche della Carnia fino a Novo Mesto nella Slovenia centrale. Questa intensificazione di contatti tra le tribù celtiche va considerata una risposta ai vari scontri tra le legioni romane, presenti nell’area padana, e le tribù celtiche nel territorio del retroterra del Caput Adriae come i Carni, Taurisci, Segestani e le tribù autoctone sulla sponda orientale dell’Adriatico come gli Istri e i Giapidi, ben note alle fonti storiche per le spedizioni punitive di Roma. Tale omogeneità nelle armi è rappresentata a nord del Po e a sud dei margini delle Alpi sia nelle tombe che nei santuari e conferma una comunanza tra Celti del Veneto, della Carnia montana, della Carinzia e della Dolenjska, cioè tra i Cenomani, i Carni e i Taurisci.

In questo territorio tra l’Adriatico e il margine meridionale delle Alpi Orientali si nota un orizzonte dell’armamento molto omogeneo, tra le forme più significative si annovera senza dubbio lo scudo con umbone di ferro del tipo Mokronog-Arquà che prende il nome da due località con tombe celtiche vicino a Novo Mesto in Slovenia e nei Colli Euganei (Arquà Petrarca), come è evidente nella seguente cartina di distribuzione:

 


FONTI:
Flaviana Oriolo Giuliano Righi Angela Ruta Serafini Serena Vitri, Celti sui monti di smeraldo, Luglio Editore, 2015

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Tarvisium Celtica – XIII Edizione

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